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L'Inghilterra, in rosso e guidata dal capitano Bobby Moore, e la Germania Ovest entrano sul campo di Wembley per la finale, il 30 luglio 1966.
L'Inghilterra, in rosso e guidata dal capitano Bobby Moore, e la Germania Ovest entrano sul campo di Wembley per la finale, il 30 luglio 1966.

Foto: Autor desconocido / Wikimedia Commons · Pubblico dominio · Origine

30 luglio 1966 · Inglaterra

Wembley 1966: il giorno in cui l'Inghilterra diventò campione del mondo

Il 30 luglio 1966, con una tripletta di Geoff Hurst e un gol ancora oggi discusso, l'Inghilterra batté la Germania Ovest 4-2 a Wembley e conquistò il suo unico Mondiale.

Data dell'evento:

L'Inghilterra ottenne l'organizzazione dell'ottavo Mondiale il 22 agosto 1960, in un congresso della FIFA a Roma, davanti alle candidature di Germania Ovest e Spagna. Il torneo si giocò dall'11 al 30 luglio 1966, con 16 nazionali e otto stadi in sette città. Ci fu un'assenza pesante: tutte le 15 federazioni africane iscritte si ritirarono per protesta, perché l'Africa non aveva un posto diretto nella fase finale.

La nazionale della Germania Ovest nell'aprile 1966, tre mesi prima della finale di Wembley.
La nazionale della Germania Ovest nell'aprile 1966, tre mesi prima della finale di Wembley. Foto: Eskil Malmberg / Wikimedia Commons, CC BY 4.0

La nazionale della Germania Ovest nell'aprile 1966, tre mesi prima della finale di Wembley.

Foto: Eskil Malmberg / Wikimedia Commons · CC BY 4.0 · Origine

Il trofeo ritrovato da un cane

Quattro mesi prima dell'inizio, il Mondiale visse il suo primo dramma. Domenica 20 marzo 1966 il trofeo Jules Rimet sparì dalla mostra filatelica allestita al Westminster Central Hall di Londra. Il ladro chiese un riscatto di 15.000 sterline al presidente della Federazione inglese, Joe Mears, e una trappola della polizia non diede risultati. Una settimana dopo, il 27 marzo, un cane di nome Pickles fiutò un pacco avvolto nella carta di giornale sotto una siepe, davanti alla casa del suo padrone, David Corbett, a Beulah Hill, nel sud di Londra. Era la coppa. Per sicurezza, la Federazione commissionò anche in segreto una replica all'argentiere George Bird.

Quel Mondiale presentò anche la prima mascotte della storia della competizione: World Cup Willie, un leone dei cartoni animati con una maglia con la bandiera britannica.

Una replica del trofeo Jules Rimet al National Football Museum di Preston (foto del 2009).
Una replica del trofeo Jules Rimet al National Football Museum di Preston (foto del 2009). Foto: Wikimedia Commons, Pubblico dominio

Una replica del trofeo Jules Rimet al National Football Museum di Preston (foto del 2009).

Foto: Wikimedia Commons · Pubblico dominio · Origine

Un torneo di sorprese

Il campionato regalò risultati indimenticabili lontano da Londra. A Middlesbrough la Corea del Nord batté l'Italia 1-0 e si qualificò per i quarti di finale, dove arrivò a condurre 3-0 contro il Portogallo. Lì salì in cattedra Eusébio, che segnò quattro gol nel 5-3 portoghese e chiuse da capocannoniere del torneo con nove reti. Il Brasile, due volte campione, uscì al primo turno: Pelé si infortunò all'esordio e, dopo aver subito di nuovo falli durissimi contro il Portogallo, lasciò il campo in barella nella sconfitta per 3-1.

L'Inghilterra, guidata da Alf Ramsey e con Bobby Moore capitano, superò il girone senza subire gol: pareggiò 0-0 con l'Uruguay e batté il Messico 2-0 e la Francia 2-0. Contro i francesi si infortunò Jimmy Greaves, la stella dell'attacco, e il suo posto andò a Geoff Hurst, che fino ad allora aveva seguito le partite dalla panchina. Hurst segnò l'unico gol nei quarti di finale contro l'Argentina, in una partita ricordata per l'espulsione del capitano argentino Antonio Rattín, che si rifiutò di lasciare il campo. In semifinale Bobby Charlton segnò i due gol del 2-1 al Portogallo. Per la finale Ramsey confermò Hurst, anche se la stampa chiedeva il ritorno di Greaves.

Una maglia dell'Inghilterra del Mondiale 1966, esposta al National Football Museum (foto del 2025).
Una maglia dell'Inghilterra del Mondiale 1966, esposta al National Football Museum (foto del 2025). Foto: Hmickey / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

Una maglia dell'Inghilterra del Mondiale 1966, esposta al National Football Museum (foto del 2025).

Foto: Hmickey / Wikimedia Commons · CC BY-SA 4.0 · Origine

La finale

Sabato 30 luglio 1966, davanti a 96.924 spettatori a Wembley, Inghilterra e Germania Ovest giocarono la finale con lo svizzero Gottfried Dienst come arbitro. Poiché entrambe le squadre vestivano di bianco, l'Inghilterra perse il sorteggio e scese in campo con la maglia rossa, da allora legata a quel pomeriggio. Il pallone era uno Slazenger arancione, scelto perché si vedesse meglio sui televisori in bianco e nero.

Helmut Haller portò in vantaggio i tedeschi al 12º minuto e Hurst pareggiò di testa poco dopo, su cross di Moore. Martin Peters segnò il 2-1 al 78º e sembrava finita, ma Wolfgang Weber pareggiò all'ultimo minuto e la partita andò ai supplementari.

Al 101º arrivò l'azione più discussa della storia dei Mondiali. Hurst tirò, il pallone colpì la traversa, rimbalzò verso il basso e uscì. Dienst consultò il guardalinee, il sovietico Tofiq Bahramov, che convalidò il gol. Le analisi dei filmati e le simulazioni al computer indicano che il pallone non superò interamente la linea; uno studio del 2016 giunse alla conclusione opposta. A tempo ormai scaduto, Moore lanciò lungo, Hurst corse verso la porta e concluse di sinistro per il 4-2. Fu la prima tripletta in una finale della Coppa del Mondo.

Foto d'epoca
Foto: Wikipedia.com, Permesso dell'autore

Foto: Wikipedia.com · Permesso dell'autore · Origine

Moore, la regina e la coppa

Nella tribuna reale, prima di avvicinarsi alla regina Elisabetta II, Moore si pulì le mani infangate sul drappo di velluto della balaustra. Poi ricevette il trofeo e i compagni lo portarono in trionfo sulle spalle. Haller si portò in Germania il pallone della partita, secondo l'usanza per cui l'autore del primo gol lo tiene per sé.

Più di 32 milioni di persone seguirono la finale in televisione nel Regno Unito. Fu l'ultima finale di un Mondiale trasmessa interamente in bianco e nero, e resta l'unico titolo mondiale dell'Inghilterra.

Cronologia

  1. La FIFA sceglie l'Inghilterra come sede del Mondiale del 1966.

  2. Il trofeo Jules Rimet viene rubato da una mostra filatelica al Westminster Central Hall.

  3. Il cane Pickles ritrova il trofeo a Beulah Hill, nel sud di Londra.

  4. Comincia il Mondiale in Inghilterra, con 16 nazionali.

  5. Semifinale: Bobby Charlton segna i due gol del 2-1 al Portogallo.

  6. Finale a Wembley: l'Inghilterra batte la Germania Ovest 4-2 ai supplementari, con tre gol di Geoff Hurst.

Maglie di quegli anni

Della stessa epoca. Non necessariamente quella indossata quel giorno.

Fonti verificate

6 fonti consultate

  1. Sito web. Royal Central: Milestones of a monarch: the Queen presents the World Cup to Bobby Moore Vedi fonte
  2. Sito web. National Football Museum: When football came home: the 60th anniversary of 1966 Vedi fonte
  3. Sito web. Wikipedia (en): 1966 FIFA World Cup final Vedi fonte
  4. Sito web. Wikipedia (en): 1966 FIFA World Cup Group 1 Vedi fonte
  5. Sito web. Wikipedia (en): 1966 FIFA World Cup Vedi fonte
  6. Sito web. Crime+Investigation: How the World Cup trophy was stolen and recovered in 1966 Vedi fonte

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